Zona Rossa? 5 cose (creative) da fare per stimolare il tuo potenziale

Immagine - 5 Cose da fare in zona rossa

Innovazione culturale, creatività, digitale, sociologia, fotografia, tecnologia, design e scrittura: l’universo e’ pieno di innovatori che hanno lasciato il segno.

La cosa che forse non sapete è che, quasi sempre, lo hanno fatto durante momenti di grande difficoltà.

Ad esempio, vi dice qualcosa il nome Sir. Isaac Newton?

Si si, proprio quello della mela. Bene, era il  periodo tra il 1665 e il 1666 ed un allora 24enne, giovane Isaac, decise di ritirarsi in isolamento nella tenuta di campagna della madre. Quelli erano gli anni della grande epidemia di peste che mise in ginocchio la città di Londra. Durante questa quarantena Newton ebbe modo di studiare, sperimentare, sbagliare, fino ad arrivare alle rivoluzionarie teorie sulla luce e sulla gravità. Fu così che da un periodo di pandemia, isolamento, difficoltà nacque una delle rivoluzioni del mondo della scienza.

Ora, non vi stiamo dicendo che dovete cambiare le sorti dell’astrofisica quantistica durante questo lockdown, ma forse possiamo stimolarvi, proprio come fece Sir. Newton, a trasformare questo periodo per trovare ispirazione e luce in mezzo al buio.

1. Netfilx e divano
Non c'è trucco non c'è inganno. Avete capito bene. Anche l’amato, dolce far nulla, se correttamente impostato, può essere un modo per stimolare la creatività.

Negli ultimi anni infatti, la nota piattaforma Netflix, ha dedicato notevole spazio a trame che valorizzavano temi come design, cultura, arte, creativi.

Sono diversi i titoli che potremmo suggerirvi, ma quello di cui oggi vogliamo parlarvi è “The creative brain”.

Sentendo parlare di pensiero creativo, probabilmente il primo collegamento che sorge spontaneo è ad artisti più comunemente considerati tali: Vincent Van Gogh, Fernando Pessoa, Luigi Tenco, Frank Zappa.

Pittura, poesia, letteratura, musica.

Ma siamo sicuri di non stare tralasciando una fetta importante di realtà, anch'essa risultato del pensiero creativo, e  che può arricchire il panorama artistico ma con opere d'arte non convenzionali? “Creative brain” parla proprio di questo e lo fa attraverso le storie di diversi personaggi, tutti diversi, tutti sopra le righe, tutti provenienti da ambiti professionali diversi, tutti accomunati, però, dal pensare fuori dagli schemi.

Il nostro preferito forse è Nathan Myhrvold, inventore interessato ad ogni ambito dello scibile (e non), definito da Bill Gates come l'uomo più intelligente da lui conosciuto. Non male.

Guardatelo, guardatelo, guardatelo e poi fateci sapere in che modo vi ha stimolato.

2. Dai libero sfogo ai tuoi progetti
“Ho deciso di non avere cassetti. Solo mensole. Così i sogni li tengo a vista” disse una volta un saggio.

In questo periodo così particolare vogliamo augurarvi di agire con lo stesso approccio mentale. 

Siamo preoccupati, sfibrati, stanchi, ma mai come ora abbiamo la possibilità di prendere in mano tutti quei progetti, tutti quei desideri ed ambizioni che per troppo tempo abbiamo tralasciato, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per paura di non farcela. Noi, ad esempio, negli ultimi mesi  abbiamo conosciuto Daniele, la cui storia, prima o poi ci piacerebbe raccontarvi. Proprio durante il primo lockdown ha preso il proprio talento creativo “per le corna” e, da idraulico, ha deciso di diventare un'artista a 360 gradi, e che artista!


3. Shopping on line
Siamo sinceri, ognuno di noi ha avuto, negli ultimi tempi il click di acquisto facile. Possiamo sfruttare positivamente questa nuova tendenza compulsiva e regalarci un qualcosa in grado di stimolare il nostro potenziale creativo. Gli esempi sono molti, e anche i social ormai sono un terreno super fertile per scovare, ad esempio, giovani talenti che vendono le loro creazioni, ma anche grandi brand che ormai, consapevoli del potere dell’arte, instaurano collab con creativi per la creazione di nuove linee di prodotti o gadget.

Se invece volete rimanere sul classico e non rinunciare ad un buon vecchio libro, noi vi suggeriamo comunque di scegliere il maniera non conventional. Proprio per questo, oh creativi della rete, non potete non avere nella vostra libreria “La mucca viola” di Seth Godin.

Non vogliamo spoilerare troppo, perché il libro e tutto da scoprire e vi sarà utilissimo, ma vi basti sapere che e’ l’inno del pensare creativo. Come dice lo stesso Godin “in un mondo di mucche tutte marroni o sei straordinario (viola) o sei invisibile.

4. Formazione on line
Vedasi il punto 2. Questo periodo, in realta’ è un’ ottima occasione per investire su noi stessi e andare a cimentarci, ad imparare, tutte quelle cose che possono migliorare il nostro lavoro.

Per fortuna internet ci aiuta molto in questo e ci da  la possibilità’ di approcciarci a nuove materie con una facilità’ estrema e senza doverci muovere di casa. Parliamo di piattaforme, di video lezioni, webinar, ebook. Dobbiamo solo decidere cosa ci interessa, e farlo!

Noi del team Taldeg, ad esempio, che siamo in continuo movimento e sempre molto curiosi, abbiamo ribattezzato Marzo come il mese della comunicazione.

Per questo cerchiamo continuamente sui social profili interessanti, creativi e fuori dagli schemi, dai quali prendere spunto per analizzare i diversi tipi di comunicazione. E voi a chi vi ispirate?

5. Vedere mostre on line.
Ok ok lo sappiamo, non cercheremo di addolcire la pillola. L'emozione che riesce a dare il vedere un’opera d’arte dal vivo non ha eguali e anche noi siamo assolutamente in crisi di astinenza. Bisogna riconoscere però’ che il mondo della cultura, fra i più colpiti dalla pandemia, ha subito cercato di reagire e di trovare nuove soluzione per permettere a tutti gli amanti dell’arte di continuare a godere, seppur in forma diversa, della bellezza. Si sono infatti susseguite per tutto il 2020 diverse mostre on line, sia organizzate da grandi realtà’ istituzionali, sia nate invece dalla libera iniziativa di gruppi di artisti. Questa tendenza sembra confermata per il 2021 e noi vorremmo suggerirvi le mostre che più ci hanno incuriosito, per ora, fra le proposte di quest’anno, rigorosamente fruibili anche on line.

-“KNow my name: Australian Women Artists 1900 to now (National gallery of australia);

-"Santa barbara" di Diana Markosian;

-"Portraits for the Future" di J.barnor.

E voi cosa ne pensate, qual è la vostra top 3 delle mostre on line da vedere?